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martedì 5 ottobre 2010

Benvenuti al Sud - trailer

E' uscito qualche giorno fa "Benvenuti al Sud", ripresa tutta italiana del film "Giù al Nord", di Dany Boon.
Se lo avete trovato esilarante quanto me (ma anche se non lo conoscete) vi consiglio vivamente la versione italiana, che vede come protagonista Claudio Bisio nella parte del responsabile di un ufficio postale costretto a trasferirsi dalla Brianza in una sperduta cittadina partenopea (perché fingersi invalido per passare avanti in graduatoria e farsi sgamare, non è proprio una bella cosa...), con grande smacco della moglie (Angela Finocchiaro) rimasta a casa.

Già dal trailer sembra proprio che non deluderà le aspettative di chi ha visto la versione originale :)



giovedì 24 giugno 2010

Diverso da chi?

Ispirata dall'incontro con Filippo Nigro ( *ççç* ) al Taormina Film Fest, oggi ho sfogliato la rete alla ricerca dell'elenco dei suoi film, e BHAM, trovo Diverso da Chi? che
a) vede protagonista Luca Argentero. Che è un gran bel figliolo e che è sempre piacevole da guardare;
b) Argentero e Nigro fanno coppia. E sono puccissimi da morireeee *_______*

Essendo yaoista, persino mio fratello si è stupito dal mio "lo vedo per la prima volta". Lui, che nella sua solita finezza omofobica, se n'è uscito con un tristissimo "E' quel film dei puppi"

E andiamo .___.

Un omosessuale convinto (convintissimo...Giuro!SonoGay, Le Donne Le Schifo) che per la prima volta, dopo 14 anni di coppia fissa, viene attirato dalle grazie procaci di una donna (la Gerini, nella fattispecie) entrando così in una profonda crisi esistenziale che lo sconvolge non poco.
Perché lui E' GAY. Non bisex. Né tantomeno etero. Gay gayssimo!
Ma quando si trova la Gerini davanti, non capisce più niente.

Lei ovviamente, ad essere la tresca segreta di un gay non ci tiene minimamente, anche se continuare a lavorare insieme e far finta di niente sotto gli occhi dei colleghi, è dannatamente dura (visto che...oh...è un bel figliolo. Eh!)
Perché lui è candidato a sindaco (dichiaratamente gay) e lei è la sua vicesindaco, con una possibilità su 4 milioni di rimanere incinta e per questo scaricata dal marito. Inizialmente nemici, si ritroveranno a rotolarsi allegramente sotto le lenzuola, con grande smacco ma alto gradimento da ambo le parti.

E Remo? Il marito e compagno di una vita? L'essere più dolce del pianeta che ti sciogli solo a guardarlo? ç__ç Povero cucciolo ç__ç

Come se non bastasse tutto ciò, l'unica possibilità su 4 milioni di rimanere incinta va a segno, roba che manco Guglielmo Tell.
L'inaspettata sorpresa, anziché incasinare ulteriormente la situazione, finisce per creare la stabilità perfetta fra i tre protagonisti.
Meglio di così!

Bellissimo lo scambio di battute fra i due innamorati il giorno dopo il loro primo "errore":
Lui: Inizia a vestirti in modo meno provocante per favore però, eh?
Lei: Provocante? Ma come, scusa! Non sono provocante, è una giacca!
Lui: Ma ti vesti da uomo! Scusa, se vuoi che ti lasci stare, non lo so, inizia a metterti una gonna, fai vedere un pò le tette!

giovedì 17 giugno 2010

L'imbroglio nel lenzuolo (spoiler)

Maria Grazia Cucinotta e Primo Reggiani hanno presenziato alla Premiere del film (che uscirà nelle sale italiane domani 18), di cui la Cucinotta è anche produttrice, ieri sera al Taormina FilmFest, preceduto da un miniconcerto di Arisa, che ha affascinato il pubblico presente al Teatro Antico.
Francamente non sono una fan sfegatata della cantante genovese, ma ammetto che è stato carino vederla dal figosissimo parterre. Aveva una voce così stridula, mentre parlava, che era persino adorabile :P

Ok, il film.
Premetto che non impazzisco per i film italiani.
E nemmeno per la Cucinotta, ad essere sincera ò__o
Però non c'era molto altro da fare, quindi mi sono unita alle mie coinquiline.

In un paesino siciliano non meglio precisato, si impazzisce per il neonato cinematografo. Le immagini in movimento proiettate su un candido lenzuolo, ammalia e spaventa gli ignorantotti del paesino. Ma c'è chi invece vede in questa nuova invenzione una brillante prospettiva per il futuro.
Federico, giovane studente universitario, decide di abbandonare definitivamente gli studi stentati di medicina per dedicarsi alla nuova mania.
D'accordo con Mister Pecoraro, desideroso di produrre film propri (ma giusto per vedere le sizze), sceglie come soggetto la storia della "Casta Susanna", una giovane donna che viene spiata da due vecchi pervertiti mentre si fa il bagno.
Protagonista, a sua totale insaputa, è Marianna (la Cucinotta), una giovane donna che "vive nel peccato" in quanto divide lo stesso tetto con un uomo pur non essendo sposati.
Viene ripresa mentre si fa il bagno nuda (la Cucinotta si spoglia qui per la prima volta), e così, senza neanche rendersene conto, diventa il sogno proibito dei suoi compaesani.
Le donne non la prendono tanto bene .__.

Marianna, che si dedica a strani rituali ed incantesimi in cambio di poche cibarie, quando vede sé stessa su quel lenzuolo, dà di matto, ritenendola una stregoneria di qualche tipo.
Non riesce a concepire CHI possa essere quella che tanto le somiglia, quella "malafimmina" che si concede agli sguardi lascivi dei paesani.
E reagisce come farebbe ogni persona sana di mente: dà fuoco a quello che secondo lei è l'origine della stregoneria.

Giudizio: una mezza vaccata.
Non a caso, mezza platea ha lasciato i propri posti dopo i primi 20 minuti.
Io, coraggiosa, sono rimasta fino alla fine, sperando in un miglioramento.
Niente da fare.

Ma in compenso, ho fatto la foto con quel gran megagnocco di Primo Reggiani, protagonista maschile del film.
Ne è valsa la pena solo per questo XD

martedì 23 marzo 2010

"Departures" in italiano

Ogni tanto succede anche questo.
Non è certo una rarità, ma non è neanche roba di tutti i giorni.
Se qualcuno fosse stato intrigato dal post su Okuribito ( qui ) ma l'idea della visione con i sub inglesi non gli fosse andata a genio, adesso si può rimediare. Visto che da gennaio il film c'è anche in italiano.
Si, intendo l'audio italiano O_____O

Fermo restando che io adoro i film in lingua giapponese, mi vien da dire "succedesse più spesso!"

Ad ogni modo, l'unico trailer italiano che ho trovato è il seguente video. Se avete la pazienza di aspettare che le due tizie finiscano di blaterare u__u



venerdì 15 maggio 2009

Ex

Non per fare l'antinazionalista, ma solitamente i film italiani non sono in cima alla mia lista di preferenze. Sarà perché ho passato buona parte della mia vita ad evitare trashate alla Lino Banfi e film-panettone Boldi-De Sica.
Ecco perché ho tergiversato con la visione di Ex, sebbene la presenza di Fabio De Luigi avrebbe dovuto farmi schizzare al cinema sotto casa il giorno stesso dell'uscita ufficiale del film.

Matrimoni che vanno alla malora, fidanzati costretti a separarsi l'uno dall'altro facendo spazio alla lancinante gelosia, divorziati incalliti che scopre che la sua ex non era poi così stronza, un sacerdote che si ritrova a celebrare il matrimonio della donna che lo aveva spinto a presndere l'abito talare, un poliziotto violento che minaccia l'uomo della sua ex. Un sacco di nomi famosi per una serie di storie intrecciate tra loro, con un filo rosso che le accomuna.

Che l'amore eterno non esiste?
O che esiste ma che dobbiamo lasciarlo per rendercene conto?
Per la serie "Ti accorgi di quanto tieni ad una cosa finché non la perdi"?

Boh O.o

martedì 17 marzo 2009

La Matassa

Che io mi lasci facilmente commuovere dai film è appurato. Basta un'inquadratura particolare, una musica struggente, l'espressione giusta dell'attore, ed ecco arrivare i lucciconi.

Eppure anche stavolta sono arrivati, pur essendo un film comico. Ho avuto il magone finale che mi ha costretto ad asciugare velocemente le (piuttosto copiose) lacrime prima che si accendessero le luci, giusto per evitare la solita occhiata scettica che mi riserva mia madre - lei, donna che non piange al cinema.

Visto con gli occhi di una catanese il film è ancora più spettacolare, perché a) vede la presenza di molti personaggi televisivi catanesi (Tuccio Musumeci, Pino Caruso, Claudio Gioè, i due poliziotti, e potrei continuare) e b) molte scene sono girate a Catania, e in quel frangente il cinema è andato letteralmente in sobbuglio per l'esaltazione. Io, nemmeno a dirlo, ero in estasi. Non solo perché adoro Ficarra e Picone, ma anche perché mi fa sempre un certo effetto vedere Catania al cinema (uhh, la strada che prendevo per andare in facoltà. Uhh il negozio dove vado sempre. Uh ma io quel tizio lo conosco), come penso succeda a tutti, quando vedano la propria città su un grande schermo.

Sabato mio zio, mentre la tv strasmetteva un minispecial sul film, ha buttato lì una frase che mi ha ucciso, letteralmente. "Ah, l'altro giorno sti due erano all'Università" --br--



COME PREGO?

Orbene, lavorando alla facoltà di Lettere di Catania vede spesso passare gente di spettacolo che la utilizzano per convegni, o robe così. Ma...FICARRA E PICONE?? E tu, o zio senza cuore non mi avverti nemmeno?

Vabbè, torniamo al film.

Gaetano e Paolo sono due cugini che, memori di un vecchio litigio dei loro padri, si sono allontanati. E l'odio fra famiglie può covare rancore anche per anni.
Ora Paolo, con la morte del padre, gestisce il suo albergo, mentre Gaetano si occupa di trovare mariti a straniere in cerca della cittadinanza.
Per un piccolo disguido, Gaetano irrompe nella chiesa sbagliata, presenziando così al funerale dello zio. Il cugino, buono nell'animo, crede che finalmente Gaetano abbia fatto il primo passo con l'intenzione di riallacciare il rapporto di un tempo.
Inseguito da due possenti gemelli russi, inviperiti perché il matrimonio-fasullo della loro sorella è saltato, Gaetano si stabilisce nell'albergo del cugino. Lui, apoteosi dell'ipocondria, credendosi in punto di morte per aver starnutito, annuncia moribondo che, quando sarebbe giunta la sua ora, avrebbe ceduto l'albergo a suo cugino. E lui, certo che l'albergo spettasse alla sua famiglia di diritto (era stata proprio quella, la causa della rottura fra i due fratelli), grazie ad un suo amico, falsifica le sue analisi facendogli credere che effettivamente ha poco tempo davanti a sé.
La gestione dell'albergo presenta però un grosso problema: la mafia (poteva mica mancare?) che richiede il solito pizzo (più gli arretrati) come "protezione".
Certo di stare per morire, Paolo si fionda al commissariato per denunciarli.

Una serie infinita di inseguimenti, buffi malintesi, ma anche la dolcezza dei ricordi dell'infanzia, per un film che consiglio a tutti di andare a vedere.



lunedì 29 dicembre 2008

Il Cosmo sul Comò

Aldo Giovanni e Giacomo sono fra i miei comici italiani preferiti, insieme a pochi altri. Non vado pazza per la commedia italiana, ma quella che proprio non reggo (e che mi esimo puntualmente dal vedere) è quella dove c'è Boldi, De Sica e compagnia bella.
Ma Aldo Giovanni e Giacomo non si toccano.
Eppure, per i primi dieci minuti, ho temuto di aver sprecato i soldi del biglietto. Cioè, ha pagato mia madre, ma sono dettagli XD
Perchè il trio interpreta vari personaggi in vari scenari, 5 ministorie che quindi possono piacere o non piacere.
Ho apprezzato molto la citazione potteriana della storiella ambientata fra le mura di una pseudo Hogwarts (oh, la divisa dello studente è uguale a quella del primo film *______* ) dove i nostri sono abitanti dei "quadri magici", quelli in movimento, e che vedono anche volti noti come Victoria Cabello nei panni de La Donna con L'ermellino (era u-gu-a-le!!!) e soprattutto Jean-Claude di Sensualità a Corte nei panni di sé stesso XD

C'è da dire che andare al cinema con mia madre non è fra le esperienze più piacevoli al mondo: ha il vizio di leggere ogni cosa che vede sullo schermo, che siano i nomi degli attori nei titoli di testa o le insegne dei negozi che si vedono nei film. E poi commenta, commenta, commenta sempre. Un vero strazio.

All'inizio del film hanno fatto vedere, fra gli altri, il trailer di Lo strano caso di Benjamin Bottom, che le fan di Brad Pitt sicuramente conosceranno già: la storia di un uomo che nasce vecchio, e ringiovanisce man mano che il tempo passa.
Varrebbe la pena di vederlo solo per l'idea XD

 

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