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domenica 6 settembre 2009

Knowing - Messaggi dal Futuro

Mentre guardavo questo film, mi sono venuti in mente il libro La Biblioteca dei Morti e l'ignomignosa serie francese Mystere.
Nella scuola materna frequentata dal figlio di John, viene dissotterrata una capsula del tempo sepolta 50 anni prima. Nelle mani del piccolo Caleb capita il "Come Immagino il Futuro" disegnato da Lucinda, una piccola considerata da molti un pò schizzata. Solo che il suo non era un disegno, ma una lunga sequenza di numeri, scritti freneticamente sotto l'impulso di voci sussurrate che solo lei era in grado di sentire.
Ma da quando il foglio è nelle sue mani, anche Caleb sente le stesse voci, pur senza trovarne (e cercarne) una spiegazione, amputando gli strani rumori ad un malfunzionamento del suo apparecchio acustico.
E' suo padre (Nichoas Cage), professore all'MIT, a trovare in quei numeri, inquietanti riferimenti a catastrofi avvenuti negli anni precendenti, anni dopo la sepoltura della capsula.
Trova anche, con sgomento, riferimenti a date future e pericolosamente imminenti.
Ed ecco che quindi si dà da fare per cercare di evitare catastrofi su catastrofi, senza aver ben chiaro il motivo per cui tutto ciò avvenga.
Deluso dalla vita e dalla fede dopo la tragica morte della moglie, sembra non trovare un perché di queste strane coincidenze, che comunque non riesce ad impedire.
Incontra Diana, la figlia di Lucinda, che è morta da tempo. Ha una figlia dell'età di Caleb, e anche lei sente le voci.

{ MEGA SPOILER A SEGUIRE}

Gli uomini che sussurrano in realtà non sono affatto nemici, e quei numeri, quei richiami, ce l'hanno eccome, uno scopo: avvertire i Prescelti, coloro che hanno risposto alla loro chiamata, e salvarli dalla fine del mondo per far sì che la vita continui, anche se altrove.

Il finale mi ha un pò spiazzato. Magari non mi aspettavo un finale rose e fiori, ma ammetto che non mi aspettavo quel finale. Che comunque ci sta tutto.
Molto belli gli effetti speciali, ma la vista dei Prescelti che si allontanano verso l'orizzonte saltellando allegramente, indifferenti alle sorti dell'umana stirpe, mi ha fatto storcere il naso.

Up (Pixar)

Dopo aver visto Uibù, questo film di animazione mi è sembrato ancor più SplendidoSplendente.
E' un film assolutamente fantastico, in cui si mescolano sapientemente momenti di malinconia-barra-magone a scene esilaranti.

SPOILER SPOILER

Carl Fredicksen fin da piccolo ha amato l'avventura. Il suo idolo era Charles Munz, un esploratore caduto in digrazia con l'accusa di falsificare le sue fantasmagoriche scoperte. Quando incontra Ellie, è per tutta la vita. Ai primi dieci minuti, subentra il magone...un tenerissimo riassunto della vita della coppia a suon di musica.
Rimasto solo con i suoi sogni, e con una casa che minaccia di essere abbattuta per far strada alla modernità, Carl decide di intraprendere il sogno di tutta una vita, o meglio il sogno della sua amata Ellie: arrivare fino alle Paradise Falls.
Come lo fa, lo saprete già, avendoci subissato con il trailer.
Nel suo viaggio resterà coinvolto con il piccolo Russell, giovane esploratore desideroso di guadagnare la medaglia di Assistenza ad un Anziano, che gli permetterà di diventare un Esploratore Senior. Bloccato nel suo portico, l'anziano ometto si troverà costretto a portarselo dietro.

Ma una volta arrivato a destinazione iniziano i guai.
Prima di tutto, Dug. Un cane parlante. Che non è il solito cane parlante tipico della Disney. La Pixar qui ha avuto un colpo di genio. Dug (come gli altri cani presenti nel film) è dotato di un collare che "traduce" in parole i suoi pensieri. Pensieri non particolarmente intelligenti. Così Dug si comporta esattamente come un cane, sbava con la lingua penzoloni, si rotola e ha l'espressione da ebete...ma comunica con i protagonisti.
Poi c'è Kevin, uno strano uccello gigante che si innamora della tavoletta di cioccolata di Russell, e che li segue nonostante le vivaci proteste di Carl, che si trascina stancamente con la casa che gli svolazza sopra la testa.
Kevin è il motivo per cui vengono costantemente inseguiti da un branco di cani dotati di collare speciale che li fa parlare. Un Uomo Cattivo Cattivo vuole catturarlo e usarlo per far risalire il suo nome nella fogna nella quale era scivolato {scommetto che avete già capito chi è XD }

Nel corso del suo viaggio, Carl si trasformerà lentamente da vecchio scorbutico amante della solitudine (e della sua casa carica di ricordi) in un uomo ancora capace di dimostrazioni d'affetto.



Ho adorato Dug. Davvero.
E' la parte migliore di un film già di per sé fantastico. Ma senza Dug non sarebbe stato così divertente. Il cane animato più tenero che abbia mai visto, giuro! Bistrattato dai suoi compagni che lo considerano lo scemo del gruppo, e che gli mettono il temuto Cono della Vergogna per essersi fatto sfuggire il raro uccello Kevin.

Alcune citazioni. Un pò tradotte e un pò no. Alcune sono più carine in inglese


Ellie: America del Sud! E' come l'America, ma al sud.


Carl: Credo di essere stato molto chiaro con il suo capo
Tizio: Gli ha versato succo di prugna nel serbatoio della benzina!


Tizio: E' qui per prendersi la sua casa!
Carl: Dì al tuo capo che può prendersela.
Tizio: Davvero?
Carl: Quando sarò morto!
Tizio: Lo prendo come un "forse"

Russell: Posso aiutarla ad attraversare la strada?
Carl: No
Russell: Posso...aiutarla ad attraversare il cortile!
Carl: No
Russell: Posso...aiutarla ad attraversare il portico!
Carl: No
Russell: Beh, devo aiutarla ad attraversare qualcosa!


Russell: An explorer is a friend to all, be it a plant, a fish or a tiny mole
Carl: That doesn't even rhyme
Russell: Yeah, it does


Dug: Mi sono nascosto sotto il tuo portico perché ti voglio bene

Dug: Please, be my prisoner! Oh please, oh please be my prisoner!



Dug e il Cono della Vergogna

sabato 5 settembre 2009

Uibù, Fantasmino Fifone

...non riesco a credere di aver sprecato 1 ora e mezza della mia vita a guardare quest'immane boiata made in Tedeschia, dove evidentemente hanno uno strano senso dell'umorismo, e per strano intendo totalmente assente.
Ok, partendo dal presupposto che questo è un film per ragazzi (...cioè, per bambini. Per bambini che trovano divertenti i Teletubbies, diciamo..), e forse pensano che qui in Italia ci sorbiamo le qualunque cretinate, non è una scusa sufficiente per fare arrivare nelle sale cinematografiche una cosa del genere.

Il fantasma (che non è fifone come da titolo...questo è stato un'altro dei celeberrimi lavori del Comitato Storpia Titoli, in quanto quello originale, Hui Buh - Das Schlossgespenst, vuol dire Hui Buh, il Fantasma del Castello. Non è né un fantasmINO, né tantomeno fifone. Bah ) è la versione ectoplasmatica di una piccola canaglia morta nel 1399, e che da allora infesta il castello vinto illegalmente ad una mano di poker (il gioco che è stato inventato mezzo millennio dopo? dettagli...).
Ai giorni nostri il suo erede, Re Julius CX, arriva al castello per organizzare le nozze con la bella e subdola Contessa Leonora Gräfin zu Etepetete. Che ha una cameriera dolce e carina con figlio a carico.

Stai ponderando quello che sto ponderando anch'io? ò_o

Sorvolando sull'ovvietà del lieto fine, il suddetto Uibù ha un piiiicolo problema: non è molto bravo a spaventare...anzi, è davvero una chiavica, e per una serie di eventi troppo noiosi da narrare, chiederà aiuto proprio al Re per superare l'esame e riavere la Patente di Fantasma Fetente (ma...ma... O__o) che proprio il Re gli ha distrutto.
Il Figlio-A-Carico della BellaEBuona cameriera darà una mano non richiesta, e così il fantasma si ritroverà ad affrontare con il loro aiuto un vecchio nemico, una Contessa squinternata, e due acchiappafantasmi da due soldi.

Non ho riso nemmeno una volta per tutto il film. Oh, guarda che ne vuole.
L'unico momento in cui mi sono sbellicata dalle risate è stato esattamente prima dei titoli di coda.
Solo 30 secondi.
Ma quasi quasi è valsa la pena di vedere il film solo per quei 30 secondi

venerdì 4 settembre 2009

Alieni in Soffitta

Film scemo, ho pensato vedendo la locandina.
E il trailer.
In realtà è un filino meno scemo di quanto possa sembrare all'inizio, in quanto sono presenti scene anche abbastanza divertenti.
Un gruppo di alieni arrivano sulla Terra, atterrando sulla terrazza della casa dove i Pearson sono in vacanza.
Una famiglia come tante, con i loro problemi e incomprensioni: Tom, stanco della sua nomea di secchione, si è fatto bocciare di proposito, dando inizio ad una serie di incomprensioni con il padre; Bethany che ha un fidanzato arrogante che Tom detesta, ma che riesce sempre a farsi bello di fronte ai genitori della sua ragazza; il cugino Jack che fa il bulletto con Tom; i due gemelli fissati con i videogame; la piccola Hannah, così tenera da farti venire la carie. Ma poi uniscono le forze per combattere i cattivi di turno, piccoli esserini verdi alla ricerca di un misterioso marchingegno sepolto sotto la cantina della casa.
E loro sono gli unici in grado di sconfiggerli perché, per via della loro giovane età, sono immuni a piccoli aggeggini che, una volta conficcati sotto pelle, permettono il controllo del corpo.
Ecco come si "impossessano" di Ricky, fidanzato di Bethany (Ashely Tisdale...meravigliosa come sempre!) che si finge più giovane di quello che è, e che quindi non ne è immune.
Lui e le sue movenze schizzate sono appunto fra le scene abbastanze divertenti di cui sopra.
Uno degli alieni aiuta i Pearson a sconfiggere i suoi cattivi simili, perché lui è un Cicciobello diverso dagli altri, più interessato a tornare sano e salvo dalla propria famiglia che a sconfiggere gli umani e recupare il misterioso marchingegno.
I giovani umani useranno ogni mezzo in loro possesso, per quanto rudimentale, per sconfiggere gli invasori: da uno strano sparapatate o alla micidiale accoppiata Mentos+Pepsi. Non solo rimanderanno i cattivi nel loro pianeta, ma Tom imparerà che, in fin dei conti, saper usare il proprio cervello ha i suoi vantaggi...

giovedì 3 settembre 2009

Uomini che odiano le donne

...dovrebbe essere intitolato "Registi che Odiano il Pubblico", perché 2 ore e 20 di sta roba sono stati davvero davvero pesanti.
A parte il fatto che, avendo già letto il libro da cui è tratto (il primo volume della trilogia Millennium, scritto dallo scrittore-barra-giornalista Stieg Larsson), mi mancava proprio la mordente frenesia di scoprire la conclusione degli eventi.
E poi, argomento molto frivolo e che può suscitare qualche perplessità dai cinofili che si rispettino (mica come me...) gli attori erano uno più cesso dell'altro e la cosa, che si dica o meno ad alta voce, riveste la sua cavolo di importanza. Oh!
"Gli attori devono essenzialmente essere bravi", direste voi. Si, ma cavoli, qui si esagera. E anche l'occhio vuole la sua parte.
Sospetto che lo stesso film, in mano a registi americani, sarebbe stato un filino meglio. Magari avrebbero fatto qualche taglio qua e la (a favore degli sceneggiatori, hanno fatto un buon lavoro in quanto la versione cinematografica ricalca molto fedelmente il libro) e sarebbe stato anche più corto.
Ma soprattutto gli attori sarebbero stati sicuramente più fighi <__<
 

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