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lunedì 29 settembre 2008

Un Amore Perfetto

Filmone della domenica. Cast: Cesare Cremonini e Martina Stella.
Paradossalmente (ma non troppo) il primo è molto più bravo della seconda.
Che la Stella sia una chiavica a recitare non è una novità. Carina è carina. Ma a recitare... T_____T

Sto film l'ho visto giusto perché non avevo niente di meglio da fare, probabilmente sarebbe stato più fruttuoso fissare il soffitto per due ore.

Cremonini mi piace.
Cremonini non si tocca. Mi fa troppo ridere. Nel senso positivo.

In questo film, Che (Cremonini) e Bernie (Denis Fasolo - qualcosa di positivo in questo film c'è...) sono grandissimi amici, tanto che quando conoscono Laura (Stella) pensano addirittura di giocarsela.

Ma quello che la spunta è Che, anche se Bernie è folle di lei, e il Che le piazza le corna un giorno si e l'altro pure.
I due si mollano, si riprendono, blablabla.
Nell'hotel dei suoi genitori, grazie ad una telecamera nascosta in una delle camere, Che e il suo amico narcolettico (e pure segaiolo, aggiungerei) Nanna scoprono un tramaccio che coinvolge tanti tanti soldi, anche se c'è da rischiare, e tanto.

D'accordo con Bernie e Laura, il trio perfetto, l'Amore Perfetto, si preparano al grande piano che dovrebbe cambiare per sempre la loro vita.
Se non che Bernie e Laura si scoprono innamorati l'una dell'altra, rinunciano al piano del Che, che è costretto a procurarsi partner di lavoro alternativi, per il colpaccio.

Ma non si dimenticherà degli amici.

Ecco, più o meno è tutto qui, solo che sembra un pò più scemo di quanto descritto

domenica 21 settembre 2008

Kuch Kuch Hota Hai

Tra le tante cose che mi ero imposta di guardare, fra i numerosi film vecchi e nuovi nella mia lista, campeggiava un film bollywoodiano. Uno qualunque. Non importava quale.
Tanto non ne conoscevo nessuno.
Su veoh ne avevo trovati un paio, e oggi mi sono imposta di guardare "Kuch Kuch Hota Hai".
Non sono andata a sbiriciare la trama su internet perché non volevo rovinarmi la sorpresa, bella o brutta che fosse.
In realtà il film è bello, davvero. Inizia di un triste, che vi fa venir voglia di smetterla immediatamente, ma se riuscite a resistere quei due/tre minuti, vi troverete davanti ad un film incredibilmente divertente.
Ma pesante, questo devo dirlo.
Perché, per quanto un film possa essere divertente, 3 ORE DI FILM SONO PESANTI!!
Ciononostante, mi sono autocostretta a proseguire nella visione, ormai era diventato un fatto personale.

Kuch Kuch Hota Hai, ho poi scoperto, ha ricevuto un sacco di premi ai Filmfare Awards e agli Zee Cine Awards, entrambi importanti cerimonie indiane paragonabili agli Oscar americani.

La drammaticità iniziale di cui vi parlavo:
Rahul, giovanissimo neopadre, commemora la morte dell'amata moglie Tina. Ha voluto portare avanti la gravidanza, ben sapendo quanto Rahul desiderasse una figlia, mettendo a rischio la sua stessa vita. Prima di morire chiede a Rahul di chiamare la piccola Anjali, e a sua madre dona otto lettere, da dare alla figlia, una per ogni suo compleanno.

Anjali cresce e diventa una bambina arzilla e frizzante, che vuole diventare VJ e guarda sempre MTV. Ferve in attesa del suo imminente ottavo compleanno, per ricevere dalla nonna la lettera della madre.
Nella sua ultima lettera, l'ottava, la madre le scrive che è abbastanza grande per una storia che desidera raccontarle.
Una storia di quando lei e suo padre erano ragazzi.
Una storia di tre studenti del St. Xavier College: Rahul, Tina, e Anjali.

Anjali era la migliore amica del padre: litigavano sempre ma si volevano un mondo di bene. Lei era un maschiaccio mancato, e batteva puntualmente Rahul a basket.
Con l'arrivo di Tina, figlia del preside, Rahul conosce l'amore. Tina è bellissima, va in giro strizzata in abitini cortissimi, è intelligente, così diversa dalle altre ragazze della sua scuola. Purtoppo Anjali scopre di amare Rahul proprio quando Rahul capisce di amare disperatamente Tina.
Anjali, sconfitta dalla competizione, decide di partire, di lasciarsi tutto alle spalle, di tagliare i ponti con l'amico di sempre.
In quel momento, mentre il treno si allontana, Tina realizza di aver compromesso, con il suo arrivo, l'amicizia profonda dei due ragazzi. Soprattutto perché per Rahul "l'amore è l'amicizia", e Anjali era certamente la sua migliore amica.

Nella lettera, Tina prega la figlia di ritrovare Anjali, e di riportarla nella vita di suo padre, che dopo la sua morte non ha più avuto altre storie. Per lui "si vive una volta sola, si muore una volta sola, ci si sposa una volta sola, e si ama una volta sola".
Ma la piccola Anjali è decisa a far tornare l'amore nella vita del suo amato padre, e quindi, aiutata dalla scatenata nonna, cerca di riavvicinare i due nonostante l'imminente matrimonio della ragazza.

Se avete Veoh TV ---> cliccate qui
Se volete guardarlo online sempre su Veoh, trovate anche la versione spezzata in 15 parti ^__^

sabato 20 settembre 2008

Lezioni di Piano

Ci sono vari motivi che ci spingono a vedere determinati film.
Spesso è il passaparola. Spesso è il trailer.
Nel caso di Lezioni di Piano, è stata la colonna sonora.
Nonostante sia una persona fissata con i trailer, non ho mai visto quello di questo film. E non l'avevo mai visto nei passaggi televisivi.
Non sapevo nemmeno chi ci lavorasse.
Niente. Nisba. Tabula rasa.

Sapevo solo una cosa: che aveva una colonna sonora fa-vo-lo-sa.
Credo di avere ascoltato una suonata di Michael Nyman, tratto dall'OST del suddetto film, durante un passaggio random di una radio su internet. Credo last.fm
Sono bastate poche note per innamorarmene subito. Nemmeno a dirlo, ho provveduto a procurarmi immediatamente l'intera colonna sonora. Una musica più bella dell'altra.
Quindi ero oltremodo decisa a vedermi il film.
Ma visto che non arrivava mai alla tele, oh, l'ho scaricato in inglese. Meglio che niente.

Il film e i suoi attori hanno ricevuto numerosi premi, tutti meritatissimi.
Le scene di nudo avrebbero certamente fatto storcere il naso a mia madre, quindi mi terrò ben alla larga dal proporgliene la visione, qualora riuscissi a trovarlo in italiano. Credo che lei lo troverebbe noioso.
Ada (Holly Hunter), è una donna muta, la cui unica ragione di vita, oltre la figlia Flora (Anna Paquin - Rougue di X-Men), è il suo pianoforte.
Suo padre le combina il matromonio con Stewart, un commerciante neo-zelandese (Sam Neil), e proprio lì, su una spiaggia, in una giornata uggiosa, vengono portate tutti i suoi averi, pianoforte incluso.
Ma le dimensioni della cassa rendono impossibile il trasporto fino alla sua nuova abitazione, dove Ada fatica ad ambientarsi, nonostante i vari tentativi di Stewart di far breccia nel suo cuore.
La donna, con Flora al seguito, chiede a Baines (Arvey Keitel), un ex marinaio in pensione, di condurla sulla spiaggia per suonare il piano. E lui, incantato dalla donna, decide di portare lo strumento nella sua casa. Permetterà ad Ada di suonarlo, e al contempo di istruirlo all'uso del piano.
In realtà lui non toccherà mai i tasti, e basterà poco perché lui si innamori perdutamente della donna. Dalla quale sarà ricambiato, anche se a caro prezzo.

Un film bello, e per la prima (e credo unica) volta ho trovato Keitel sexy @___@ *non riesce a crederci nemmeno lei*. E, giusto per essere pignoli, non mi riferisco a quando gira nudo per casa <__<
Neil mi è sempre piaciuto, ed è bravissimo come sempre, anche se il suo ruolo non gli ha meritato nemmeno una nominations

venerdì 19 settembre 2008

The Big Bang Theory



Sit-com americana, assolutamente esilarante, incentrata sulle vicende di Leonard e Sheldon, due amici geni-sfigati, che si ritrovano con una splendida bionda ragazza per vicina di casa. La new-entry nelle loro vite scatenerà una serie di situazioni al limite dell'assurdo visto che, fino a quel momento, la vita dei due era incentrata esclusivamente sui libri, sulla scienza, sui giochi di ruolo, e sui loro amici maschi e un pò sfigati come loro.

Leonard si impegnerà nel conquistare la bella Penny, nonostante Sheldon lo demoralizzi alquanto con il suo concetto di "specie diverse".

Da innamorarsene a prima vista. Davvero una serie spettacolare

giovedì 18 settembre 2008

Il Re Scorpione 2, Rise of a Warrior

Quando c'è un 2 dopo il titolo solitamente si pensa ad un sequel, non ad un prequel, ma il cinema ci ha ormai abituati a tutto.
E sebbene sia rimasta un pò delusa dal non vedere quel gran pezzo di figliolo di Dwayne "The Rock" Johnson presente ne "Il Re Scorpione", in quanto ad attori non si può certo storcere il naso. Anzi, Copon e Quarterman li ho trovati carini da matti *___* )
E' la storia, che lascia un pò a desiderare.
Mi è sembrata un filino noiosetta, forse è uno di quei film che bisogna vedere più volte per apprezzare, o forse uno di quei film da evitare quando si ha già sonno.

Fra il Tigri e l'Eufrate, nel regno di Akkad, i guerrieri più valorosi, sono i Black Scorpions. Fra loro spicca il nome di Ashur. E suo figlio Mathayus (Michael Copon) vuole seguire le sue orme.
Nonostante il volere del padre, Mathayus si presenta alle selezioni degli Scorpions, insieme alla sua amica Layla (Karen Shenaz David). Proprio la sua presenza scatenerà un piccolo pandemonio davanti al generale Sargon (Randi Couture), sedato dall'arrivo di Ashur e da quella del re Hammurabi. Ma Sargon non dimentica facilmente l'onta subita, e grazie alle arti oscure di cui si può servire, uccide Ashur.
Mathayus diventa un Black Scorpions, torna a casa dopo 6 anni, riabbraccia ciò che resta della sua famiglia e scopre che Sargon è diventato il nuovo sovrano. Certamente uccidendo Hammurabi, sussurrano tutti.
Viene convocato da Sargon, che gli offre di diventare la sua guardia del corpo personale; ma prima deve dimostrargli la sua irremovibile fiducia, uccidendo suo fratello Noah, accusato di aver ucciso il precedente sovrano.
Mathayus ovviamente rifiuta; scappati dal palazzo, inseguiti dalle guardie inferocite. Ma Noah rimane ucciso, e il giovane guerriero non ha altra scelta che abbandonare la sua città. Seguito da Layla, Mathayus, deciso a vendicare la morte dei suoi cari, si imbarca per l'Egitto per chiedere aiuto al Faraone e metter mano sulla Lancia di Osiride.
Sulla nave, i due amici fanno la conoscenza con Aristofane di Naxos (Simon Quarterman...lo adoro!!), che gli consiglia invece di puntare sulla Spada di Damocle, che però risiede nell'Aldilà.
Per nulla scoraggiato dalla dislocazione dell'arma, Mathayus parte alla ricerca della mitica spada, intenzionato ad uccidere Re Sargon.
 

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