Premetto col dire che consiglio questo film soprattutto alle donne, in quanto (oltre a farvi due risate) finalmente potremmo avere un quadro più o meno esatto di cosa cerca un uomo in una donna, e di come fare per mantenere il rapporto.
Perché Mike Chadway (Gerard Butler) è uno che dice le cose come stanno, per quanto poco piacevoli possono sembrarci. Non è però di questo avviso la sua nuovissima produttrice Abby (Katherine Heigl), che non lo reputa altro che un volgare maschilista idiota.
Ma, per quanto per lei impensabile, la nuova rubrica che la stazione televisiva gli affida, un soliloquio in cui lui spara la nuda e cruda (e dura) verità sui rapporti a due, fa salire lo share. Per quanto per lei assurdo, il pubblico lo adora.
Quasi senza volerlo, si ritrova ad affidarsi a lui per conquistare il suo nuovo vicino, un bel dottore. Lei che con la sua mania del controllo manda a monte qualsiasi appuntamento (per la serie...arriva con un foglietto con una lista di possibili argomenti di discussione O_o ), con lui vuole proprio riuscirci.
E i consigli di Mike funzionano alla stragrande.
Il resto non ve lo dico - tanto si capisce ![]()
I due protagonisti sono una coppia elettrizzante...e poi lui, diciamocelo, è davvero un bel figliolo, il che non guasta mai ![]()
mercoledì 2 dicembre 2009
La dura verità
martedì 1 dicembre 2009
Cloudy with a Chance of Meatballs ("Piovono Polpette")

La prima volta che ho visto il trailer, a pochi giorni dall'uscita nelle sale americane, la mia reazione è stata più o meno questa: O_____________O maccheccazzata.
E invece no. Non lo è. Anzi, certe battute sono molto divertenti, ma non ci metterei la mano sul fuoco sul loro grado di ilarità con il doppiaggio, e alcuni giochi di parole temo spariranno del tutto ò__o
Ma di cosa parla esattamente?
Flint Lockwood è un giovane con la passione per la scienza fin dalla più tenera età, nato e cresciuto a Swallow Falls, una cittadina che potete trovare nella cartina sotto la A di Oceano Atlantico, da sempre produttrice di sardine; ma poi, con la crisi economica, si sono ritrovati con un sacco di sardine da smaltire, e non avevano nient'altro da mangiare (...)
Fu in questo piuttosto disgustoso contesto che Flint inventa una macchina che avrebbe risolto ogni problema alimentare, in quanto capace di convertire le molecole d'acqua nell'aria in molecole di cibo.
La chiamerà The Flint Lockwood Diatonic Super Mutating Dynamic Food Replicator (abbreviato con il comodo nome di FLDSMDFR), ma la sua prima prova sul campo fallisce miseramente, in quanto manda letteralmente all'aria il nuovo parco a tema sardinico appena ideato dal sindaco. In diretta tv.
Il padre di Flint non è molto contento, e cerca di riportare suo figlio con i piedi per terra, e soprattutto dentro la sua piccola bottega poco frequentata.
Ma quando dal cielo iniziano a piovere cibarie, Swallow Falls impazzisce dalla gioia. Persino quando si viene a sapere che l'autore del miracolo è il Flint che tanto deridevano.
La metereologa Sam Sparks, arrivata lì per commemorare l'evento sardinico fallito, si piazza nell'amena cittadina per parlare dello strano evento meteorologico.
Iniziano le ordinazioni dei vari concittadini, specialmente da parte del sindaco sempre più ciccione, che vede nell'invenzione un modo fantastico per attirare nuovo turismo ingordo.
Ma il continuo sforzo energetico manderà in surriscaldamento il macchinario, che inizierà a far piovere sulle teste, cibarie di proporzioni sempre più grosse.
Finché Flint sarà costretto a prendere la situazione nelle sue mani da scienziato, prima che Swallow Falls finisca travolta da un tornado di spaghetti con le polpette.
La storia, che, ribadisco, detta così può sembrare una grandissima cazzata, in realtà è stata trasformata in un film molto gradevole. Poi, diciamocelo, da bimbi non era un pò il sogno di tutti avere gelato che pioveva dal cielo? XD
lunedì 30 novembre 2009
Astroboy
L'ho appena visto, ed è davvero carino.
E ci tengo a dire che io non seguivo l'anime da piccola, quindi il mio giudizio non è dettato dalla malinconia per i bei giorni andati che ti prende quando ti si para davanti agli occhi qualcosa che ti ricorda la tua infanzia. Ergo, per lo stesso motivo, mi mancano gli elementi fondamentali per fare decenti paragoni con la versione animata/manga. Gli appassionati troveranno forse orribili lacune che io non ho ovviamente visto ![]()

Toby è un piccolo genietto, degno figlio dello scienziato dr. Tenma, che vive in quel di Metro City, una città che per motivi ambientali, galleggia a mezz'aria lontano dal suolo inquinato, dove i robot sono all'ordine del giorno e fanno un pò i tuttofare della situazione (per poi essere bellamente scaricati al piano di sotto quando la loro ora giunge).
Durante una dimostrazione scientifica del dottor Tenma e del suo collega dr. Elefun di fronte al presidente Stone, il piccolo Toby viene letteralmente disintegrato (come...scopritelo da voi
)
Distrutto dalla perdita, il dr Tenma ricostruisce una replica perfetta del figlio perduto (inclusi i suoi ricordi), trasformandolo in un robot molto go-go-gadget. Fonte di vita del Toby-replica, un nucleo blu pregno di bontà, zucchero, cannella, ed ogni cosa è bella.
Tenma si accorge troppo presto che di quel robot lui non sopporta nemmeno la vista. E quando Toby scopre di comprendere il linguaggio dei robot e di avere dei curiosi propulsori di volo sotto i piedi, scopre anche che suo "padre" non è suo "padre" e che lo vuole fuori dai piedi. Non è stato un gran bel giorno per lui, quello...
Ma trovare "il suo posto" non è facile, specie quando il Presidente ti manda dietro mezzo arsenale militare per prendere quel nucleo blu che gli fa tanto gola. Finisce nella Superficie, in mezzo ai rottami di robot, e dove fa nuove amicizie: un gruppo di ragazzini e un signore baffutello che ama tanto i robot.
Ma il Presidente Stone non demorde, e per impossessarsi del nucleo blu controbatterà con il nucleo rosso, pregno di malvagità, che applicherà ad un imponente robot-arma distruttrice.
Il ragazzo sul delfino
Mia madre questa me la paga.
Ieri, durante la stasi mentale post pranzo, siamo incappate nei titoli di coda de Il Ragazzo col Delfino.
Mia madre: "Uhhh si!! Bello, questo è bello!"
Ok, credevo fosse una specie di ringraziamento perché la sera prima le ho fatto vedere un film (Santa Clause 3, Tim Allen/Martin Short) che le è piaciuto tanto da non farla crollare addormentata sulla sedia, che per lei è la prassi serale.
E quindi io: "Vai, figo! E' anche vecchiotto".
Stiamo parlando del 1957, con Sofia Loren e altre facce a me totalmente sconosciute. E a me sti film vecchiotti piacciono.
C'è da dire che la musichetta iniziale era davvero ispirante. Faceva molto "La Sirenetta", con queste orride inquadrature sottomarine (qualcuno che SA, parli...sono state girate dentro un'enorme acquario? ò__o ), questa statua di un simil-putto su un simil-delfino.
E già la mia mente, nutrita di anime e fantasy, era già partita in quarta, si era già fatta un film tutto suo.
La statua che in realtà è un ragazzino sotto un incantesimo...una donna che affoga e lui, liberandosi dalla sua prigione di pietra, la salva e la porta con sé nella sua Atlantide...
Si, ciccia ò___o
L'intera storia è basata sulla scoperta di questa famigerata statua nella acque greche, e della Loren che cerca qualche finanziatore per tirarla su e guadagnare un sacco di soldi.
Si ritrova coinvolta con due soggetti...uno che è sinceramente interessato alla scoperta in quanto tale, perché ama l'arte e i musei, l'altro che invece ha già in mente dei piani tutti suoi e vuole soltanto farsi soldi, alla faccia del "la statua appartiene alla Grecia".
Dopo un'oretta che lo guardavo, annoiandomi a morte ma resistendo stoicamente, non ho potuto fare a meno di notare che mia madre si era eclissata per lavare i piatti/pavimento/gatti...qualunque cosa pur di non stare seduta (e secondo vuoi questo che significava?
)
Io: "Mamma, ma che mi hai fatto vedere?", sbuffo sbadigliando.
"Mi sembrava più bello"
Strabuzzo gli occhi: "Ma come TI SEMBRAVA? Da come ti eri partita credevo che l'avessi già visto!!" O__O
"No, e secondo te io mi vedo un film che ho già visto?" ![]()
Ora...non ho ben capito cosa le ha fatto dire, solo dai titoli di testa, che questo film un filino palloso fosse bello.
Io ho finito di guardarlo in camera mia, mentre cazzeggiavo su facebook.
E secondo vuoi questo che significava? ![]()
venerdì 27 novembre 2009
Planet 51

Il trailer mi aveva fatto impazzire, ed ero curiosissima di vederlo.
Perché, insomma, assistere ad un'invasione aliena dall'altra parte della barricata è davvero una cosa originale, e i creatori di Shrek hanno tutta la mia stima *__*
La storia si svolge nella pacifica città di Glipforg (che fa molto America anni '50) su un pianeta che per comodità chiameremo Pianeta 51 (nel film non mi pare proprio lo dica, ma tutta la rete lo dà per scontato, quindi diamolo per buono) dove il giovane Lem ha finalmente una vita felice: ha ottenuto il lavoro tanto desiderato, e ha appena scoperto che la ragazza dei suoi sogni ricambia il suo affetto.
Ma tutto va in malora quando arriva lui, l'alieno, l'astronauta terrestre Charles “Chuck” Baker, molto sicuro di sé e del suo fascino (che comunque non serve a molto, in un posto dove tutti ti vogliono morto...) atterra su quello che lui riteneva un pianeta disabitato.
Mentre l'intera città bracca il terrorizzato alieno e il suo "cucciolo" (la sonda Rover, che ha un che di Wall-E, ma in versione più canina
), l'umano viene aiutato dal giovane Lem per far ritorno alla sua astronave, che entro 74 ore tornerà sulla Terra, con o senza di lui. E questo sembrerà sempre più difficile, specialmente quando i militari sequestrano la sua navicella.
Il buffo gruppetto di improvvisati salvatori dell'umano sarà costantemente ostacolato dall'esercito militare, che temono il terrestre manco fosse un appestato - spinti anche dalla loro cultura cinematografica, dove orride creature note come Humaniacs sono dipinti come mostri mangiatori di cervelli, con il potere di rendere il nemico uno zombie pronti ad obbedire incondizionatamente.
E a loro volta, l'esercito sarà bonariamente ostacolato da un gruppo di giovani che fanno protesta contro la tentata barbarie, all'urlo di "Siamo molto arrabbiati" ![]()








